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Grottammare

È interessante notare che Grottammare appare per la prima volta nei primi anni del secolo X con il nome Grocte o Grupte, e più tardi, Cripte o Grupte a mare; nei secoli precedenti invece il luogo era indicato con il nome di Castello Supportica o Subportica.
La questione relativa alla presenza di due nomi diversi per indicare uno stesso luogo è stata risolta dagli storici locali scoprendo che le due denominazioni non indicano la stessa località bensì si riferiscono a due castelli limitrofi che sono coesistiti sul colle.

La particolare posizione del luogo, la notevole fertilità del suolo, la spiccata operosità degli abitanti fecero sì che Fermo considerasse Grottammare come il più importante degli otto castelli di prima classe sui quali aveva giurisdizione.
Per questo fece restaurare la cinta muraria del castello di Grupte, ormai cadente per le guerre e gli assedi sostenuti, e nel 1299 dette inizio all’ampliamento del piccolo porto antichissimo che si era venuto insabbiando e che ora è scomparso.

Fu proprio in seguito ad una pericolosa incursione e temporanea occupazione del paese ad opera dei pirati nel 1525, che Grottammare fu completamente circondata di mura, fortificata nelle porte, rafforzata con un torrione detto «della battaglia», posto a fianco di Porta Marina e in esatta corrispondenza con il sottostante porto, in modo da poter rispondere adeguatamente con i nuovi cannoni ad altre eventuali incursioni nemiche.

Grottammare continuò a godere di molto prestigio in tutta la zona grazie al suo attivissimo porto che, oltre ad avere funzione difensiva, nel 1643 fu scelto come sede per un ufficio governativo che controllava gli imbarchi e gli sbarchi nelle spiagge di San Benedetto, Cupra e Pedaso.

Dalla fine del XVIII secolo gli interessi del paese si erano orientati verso l’area costiera sottostante: è del 1779 il piano di ampliamento del nuovo incasato, approvato da Pio VI, progettato dall’architetto Pietro Augustoni.
La Grottammare attuale si è estesa sul metro datole dall’Augustoni ed il continuo arretramento del mare ha permesso la formazione di rigogliose pinete che si affiancano alla ferrovia.
Successivamente, agli inizi del Novecento, sono stati costruiti a ridosso del litorale, da ricche famiglie di villeggianti che avevano scelto questo luogo come loro stabile dimora estiva, numerosi e graziosi villini liberty, tra i quali citiamo Villa Trento, dove un tempo sorgeva la raffineria degli zuccheri.
In seguito Grottammare fu abbellita con lo splendido viale di palme e di oleandri che offre al turista, nella bella stagione, quel contrasto di colori che dall’azzurro intenso delle acque all’orizzonte sfuma in tonalità più chiare sulla battigia, si mescola con il colore avorio di un manto sabbioso estremamente sottile e si fonde con il verde cupo della pineta, interrotto qua e là dai ciuffi rosa e bianchi degli oleandri in fiore.


Note:
Il 13 Dicembre 1521, nel luogo dove oggi sorge la Chiesa di Santa Lucia, nacque Felice Peretti, passato alla storia come Papa Sisto V.
Nel 1848- 49 Garibaldi fu ospitato a Grottammare
Nel 1860 Grottammare accolse Vittorio Emanuele II che ricevette la commissione partenopea venuta a porgergli l’offerta formale del Regno delle Due Sicilie.

Grottammare
Vecchio Incasato
Grottammare
Alba sul mare
Grottammare
Logge di Piazza Peretti
Grottammare
Vista del vecchio incasato

Fonte Testi: Sito Comune di Grottammare
Foto di copertina: AnnaMaria Falcioni by Flickr
Foto: AnnaMaria Falcioni by Flickr e Silvia Perozzi by Flickr